Impianto TMB

Impianto di recupero della FORSU “frazione organica riufiuti solidi urbani" e Trattamento Meccanico-Biologico (TMB) del secco residuo

 

Costruito e di proprietà del Consorzio Industriale di Villacidro con un brevetto della tedesca BTA, l'impianto per il trattamento meccanico-biologico fu inaugurato nella primavera del 2002 allo scopo di recuperare la frazione organica dei rifiuti urbani indifferenzati, presente all'epoca in grosse percentuali (35-58%), sottoponendola dapprima ad estrazione per vagliatura, poi a sminuzzamento in acqua, infine a digestione anaerobica a due stadi, operata da microrganismi idrolitici e metanigeni in appositi reattori, per ricavarne del biogas ad alto contenuto di metano (65-75%). Il biogas è utilizzato come combustibile in un motore endotermico accoppiato a un alternatore, per produrre l'energia elettrica necessaria anzitutto al funzionamento dello stesso impianto; inoltre è utilizzato come combustibile in una caldaia per fornire quel calore, alla temperatura di 38°C, che serve a sostenere le citate reazioni biologiche che producono il biogas.

Attualmente nell'impianto è trattato il rifiuto organico preselezionato proveniente dalla raccolta differenziata urbana, il cosiddetto "umido" CER 200108 nonché piccole quantità di oli da cucina esausti (CER 200125). Di conseguenza, rispetto al passato, sono diminuiti gli scarti ed è perciò aumentata l'efficienza. Ogni anno sono avviate alla trasformazione anaerobica circa trentamila tonnellate di “umido” e sono prodotte quasi duemilionitrecentomila kilowattore di energia elettrica, destinate sia all'impianto TMB, sia agli altri impianti gestiti da Villaservice Spa. Le eccedenze sono immesse nella rete pubblica e vendute al Gestore di questa.

I macchinari dell'impianto dedicati alla selezione della frazione organica, per vagliatura dei rifiuti indifferenziati, sono attualmente utilizzati efficacemente per estrarre la massima parte di quella ancora presente nel CER 200301 (il cosiddetto "secco residuo" della raccolta differenziata). Cio' avviene nei periodi in cui il termovalorizzatore del Tecnocasic e' fermo per manutenzioni e di conseguenza non puo' ricevere tali rifiuti. Il sopravaglio puo' essere conferito subito nella locale discarica, opportunamente compresso in balle, mentre il sottovaglio, ricco di frazione organica, prima di essere portato in discarica deve essere sottoposto a stabilizzazione aerobica presso l'attiguo impianto di compostaggio. Questa si ottiene per ventilazione forzata della durata di circa due mesi. La ventilazione forzata ha lo scopo di impedirne la putrefazione, che avviene in assenza d'aria, quando i rifiuti giacciono ammassati o sono sepolti, e che forma gas maleodoranti o comunque nocivi, fra i quali il metano, potente gas-serra. Per stabilizzazione aerobica invece si producono soprattutto vapore acqueo e anidride carbonica, che hanno un potere-serra ben inferiore a quello del metano.

Nel 2011 l'impianto TMB e' stato dotato di una stazione per la riduzione del volume del secco da raccolta differenziata proveniente dalla Provincia del Medio Campidano ed il suo trasferimento al termovalorizzatore del Tecnocasic. Nei periodi di normale esercizio, ogni giorno partono alla volta di quest'ultimo due semirimorchi, ciascuno recante almeno ventidue tonnellate di rifiuti compattati. Tale operazione consente considerevoli risparmi quotidiani di tempo, energia e dunque di denaro agli Enti produttori e alla popolazione della Provincia.